Passiamo ad altri modelli.
Tutto troppo morbido, troppo grigio, troppo chiaro, troppo basso.
“Ma li fate anche per uomini o solo per vecchie col plaid?”
Lo guardo.
Respiro.
Gli dico che può personalizzare quasi tutto.
“E quanto costa?”
Gli do una stima.
“Ah! Ma siete impazziti. Con quei soldi compro un’auto usata.”
“Questo è un divano, non un’utilitaria.”
“Eh, appunto. Almeno l’auto mi porta via da qui.”
Si gira, senza salutare.
Esce.
Dopo 10 secondi, torna.
“Dove sono i bagni?”
“Non ne abbiamo per i clienti.”
“Ottimo servizio.”
Se ne va davvero.
Mi lascia solo con il profumo dolciastro del suo disprezzo.
Alcuni entrano per comprare un divano.
Altri per scaricare tutto quello che non si sono comprati nella vita.
E noi, dietro al bancone, dobbiamo solo non assorbirli.
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