Lavoro in una gelateria da sei anni. Ne ho viste tante:
– gente che chiede il gelato “senza sapore di gelato”,
– bambini indecisi tra puffo e puffo,
– adulti che dicono “solo un assaggino” e poi ti chiedono nove cucchiaini.

Ma oggi ho raggiunto un nuovo livello.

Una signora, distinta, molto gentile, entra verso le 18.
Dopo un giro di sguardi sul banco, si avvicina con aria da chi ha una missione.

“Scusi, cercavo un gusto… neutro.”

“Neutro?”

“Sì, che non sia troppo dolce, ma neanche amaro. Che non sappia troppo di latte, ma che non sia fruttato. Insomma… qualcosa che non disturbi.”

Le propongo lo yogurt.
Scuote la testa.
La crema?
“Troppo classica.”
Il fiordilatte?
“Mh… troppo latte.”

A quel punto, mi guarda e dice:

“Sa cosa? Me ne faccia uno al pistacchio. Ma… non troppo pistacchio.”