Guardo l’elenco e la correggo: “Veramente non è nemmeno il loro numero.”
Rimane stranita: “Allora chi mi ha risposto?”
Non ne ho idea, signora.
Finalmente svolgo la semplice operazione, durata meno della discussione.
La cliente esce, scusandosi sottovoce, livida e scura in volto.
Con la certezza che chiuderà il conto per l’incapacità di accettare di avere torto.