Ore 16:43. Giornata tranquilla, tre tesi, due fotocopie fronte/retro e uno che ha provato a scannerizzare il suo portafoglio per “salvare la carta d’identità nel cloud”.

Poi entra lei.

Sui 30.

Arriva al banco, tira fuori una chiavetta USB e dice:

“Dovrei stampare un documento, ma dev’essere preciso, eh?”

“Certo, lo controlliamo insieme.”

Apre il file: sono 6 pagine in Word. Titolo enorme in Comic Sans, intestazione rosa shocking.

Le chiedo se vuole rilegatura o spirale.

“No, no. Solo le pagine, ma tutte a colori. Devono fare colpo.”

“Che tipo di documento è, se posso?”

Sorride. “È il mio curriculum.”

Ora, io non giudico mai. Però… la terza pagina è tutta dedicata ai viaggi spirituali.
E c’è una sezione chiamata “abilità nascoste”, seguita da una voce sola:

– Intuizione animale

Alla fine stampo tutto come richiesto, su carta patinata. Lei lo prende, lo sfoglia, annuisce soddisfatta.

E prima di uscire mi fa:
“Secondo lei colpisce?”

La guardo. Lei mi guarda.