Allora: oggi è venuto un cliente, sui 40, super elegante, sembrava appena uscito da un catalogo di divani scandinavi.
Mi dice che cerca un caminetto per “scaldare l’ambiente ma non il corpo”.
Io: “Scusi?”
E lui:
“Voglio una fonte di calore visiva. Che dia l’idea del fuoco. Che arredi. Ma che non faccia calore.”
Provo a spiegargli che… beh, i caminetti servono a scaldare.
E lui risponde, testuali parole:
“Sì ma io il calore lo voglio vedere, non vivere.”
A quel punto gli propongo i caminetti a bioetanolo, quelli più decorativi.
Lui li guarda e dice:
“Sembrano troppo felici.”
“Felici?”
“Sì, emanano un entusiasmo che mi mette ansia. Io voglio qualcosa che scaldi con malinconia.”
Ragazzi, mi sono messo a ridere dentro.
Alla fine ha scelto un modello elettrico, con fiamma finta regolabile.
Ma prima di pagare mi ha guardato serio e ha detto:
“Mi prometta che non emetterà nulla. Né calore, né emozione.”
Gli ho risposto:
“È tedesco. Le garantisco che non trasmette niente.”
Ha sorriso.
Ha firmato.
Ha detto:
“Era proprio quello che cercavo: una presenza calda ma indifferente.”
Giuro. Abbiamo venduto il primo caminetto per narcisisti emotivamente riservati.
E io ora ho bisogno di uno vero.
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