“Vuole un cappuccino… senza latte?”
“Sì! Bravo. Lei ha capito subito.”

Gli do un espresso.
Lo guarda.

“Perfetto. Era quello che cercavo.”
“Certo. Lo chiamiamo ‘cappuccino immaginario’.”

Paga. Esce felice.
Dietro di lui uno dei pensionati abituali, col tono di chi ha assistito a uno spettacolo:

“È il primo cappuccino della storia… servito con l’effetto placebo.”